Il Fashion Bello e Buono, l’economia circolare declinata da ES’GIVIEN

Come ricorderai, la settimana scorsa abbiamo condiviso il Black Friday e di seguito il Cyber Monday di Esgivien, due occasioni speciali per uno shopping ‘ad hoc’, ma ES’GIVIEN è tanto di più ed oggi vogliamo parlartene.

ES’GIVIEN e’ infatti uno dei membri fondatori del progetto di rete #ilfashionbelloebuono che, attraverso la sua ATS, ha la finalità di favorire e sviluppare un’economia sostenibile e circolare per e con le nuove generazioni.

#ilfashionbelloebuono è un’iniziativa lanciata nel 2014 da ES’GIVIEN con lo scopo di creare una “rete del valore condiviso” coinvolgendo Istituzioni, realtà del terzo settore, scuole ed imprese in progetti di sensibilizzazione, formazione e innovazione a favore di tematiche sociali importanti. Si tratta di temi spesso connessi al mondo del femminile come le campagne contro la violenza di genere, le mutilazioni genitali femminili ed ogni forma di discriminazione sull’essere umano.

Il progetto #ilfashionbelloebuono si avvale sin dal suo esordio, del supporto del Comune di Firenze, con il lancio di Florence 4 Woman (F4W) e del Senato della Repubblica con la campagna EXEX contro le mutilazioni genitali femminili e le violazioni dei diritti umani.
Risultano, inoltre interessate a portare un contributo importante al progetto, imprese del settore moda e media di rilievo quali: Luisa Via Roma, Vogue, RAI e, a seguire, molte altre realtà che, sposando i valori e le finalità de’ #ilfashionbelloebuono, hanno apportato nuova linfa alla rete (da Camera della Moda a Camera Buyer sino a player importanti nel settore innovazione, fashion e high tech).

Dalla sua nascita ad ora le campagne de‘ #ilfashionbelloebuono trovano interessanti riscontri a livello nazionale ed internazionale, attivando processi virtuosi che portano via via a ideare e creare oggetti di design per raccogliere fondi attraverso la vendita dei prodotti creati appunto con il materiale di fine produzione (materia prima in esubero), nella più classica accezione dell’economia circolare.

A tal proposito ti invitiamo a vedere la nuova Clutch porta Tablet by ESGIVIEN+ilfashionbelloebuono. Questa clutch di ES’GIVIEN per  ilfashionbelloebuono è stata realizzata appunto con i materiali dell’ultima collezione Autunno-Inverno per un utilizzo sostenibile ed etico delle materie in eccedenza.

Dal 2018, anche l’associazione fiorentina Fair inizia a sostenere #ilfashionbelloebuono e, nello specifico, intraprende uno studio dell’azienda proprio dal punto di vista tecnico-industriale.
Contemporaneamente ES’GIVIEN e Fair costituiscono l’ATS ilfashionbelloebuono quale primo passo evolutivo del progetto in startup B Corp.

ES’GIVIEN viene poi selezionata da ENELX come esempio virtuoso di impresa emergente nella moda italiana, espressione di qualità ed artigianalità per lanciare il primo Report e Score di Circolarità nel fashion (realizzato su una realtà fortemente rappresentativa della produzione ʻdiffusaʼ, tipicamente made in Italy).

Solo un paio di settimane fa, e precisamente il 22 Novembre 2019, numerosi giovani,  imprese di settori diversi, istituzioni e realtà del terzo settore hanno partecipato al workshop, nel Salone dei Cinquecento a Firenze, dedicato al lancio del contest ‘ilfashionbelloebuono | Design your future’ che porterà a premiare, nei prossimi mesi, le migliori idee di empowerment circolare nel fashion system e nei campi affini (arte, design, innovazione, creatività).

Il contest è stato lanciato dopo aver dibattuto con importanti player nazionali ed internazionali sui temi della sostenibilità e dell’innovazione e dopo la presentazione dello score di circolarità effettuato su ES’GIVIEN a cura di Enel X.
I poli di maggior interesse sono stati la tracciabilità dei capi finiti e delle materie prime, nonché il ruolo dei consumatori e delle nascenti esigenze per rispondere eticamente al mercato e al pianeta. È emerso il ruolo primario della formazione alla sostenibilità, da rivedere e ripensare alla luce dei nuovi paradigmi, oggi chiave di volta nello sviluppo di una filiera made in Italy circolare, sostenibile ed innovativa.  
Insomma sembra che le sfide per il futuro, ora anche nel fashion system, siano tutte all’insegna dell’economia circolare, del riciclo e dell’utilizzo consapevole delle risorse e delle materie prime. In tal senso proprio in chiusura sono intervenuti prima esponenti delle Istituzioni (Senato e Camera dei Deputati) poi del terzo settore, per fare un focus sulla sostenibilità a tutto tondo.

E proprio su questo tema torna la Mission di Es’givien: come contribuire a qualcosa oltre noi? Come continuare a favorire progettualità che parlino di sostenibilità, di rete e di inclusione “oltre noi”?

Ed ecco che anche il 30 Novembre, per i 40anni di Trisomia21 Onlus, ES’GIVIEN con la direzione artistica di J. Silei, ha affiancato i ragazzi con sindrome di down, nella realizzazione di una sfilata di abiti disegnati con i tessuti che riportavano la Mappa dei loro studi sulle opere artistiche e monumentali di Firenze.

Questa speciale occasione ha portato Esgivien a voler contribuire, a favore dell’associazione, anche con un supporto creativo: realizzare il loro classico ES957 con qualcosa ad hoc per questi ragazzi, per dare ancora più valore e risalto al loro prezioso lavoro. Nasce così ES957at21. E’ il cappottino must have in tessuto tecnico by ES’GIVIEN, arricchito con le stampe dei disegni dei ragazzi effetto “gesso su lavagna”.

Questo cappottino, con la sua originale fantasia, crea un mix di sensazioni e ricordi che ci fa tornare tra i banchi di scuola a studiare, come i giovani artisti, la storia dell’arte, scrivendo con il gesso bianco sulla lavagna nera.

ES’GIVIEN vuole essere ancora una volta all’avanguardia, non soltanto nel design, ma anche nell’imprenditorialità consapevole e responsabile che pensi a ‘contribuire a qualcosa oltre noi’ come recita la sua Mission.
Ricordalo, la prossima volta che sfoggerai orgogliosa i tuoi outfit ES’GIVIEN o che cercherai altre idee per il tuo shopping.
ES’GIVIEN non crea solo capi sofisticati, contemporanei e comodi per la tua vita di tutti i giorni, ma rappresenta anche una best-practice made in Italy che parla di una produzione ed una distribuzione consapevole ed etica che pensa alle conseguenze di ciò che facciamo sul sistema sociale ed ambientale.

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